
laboratorio@fertilis.net
amministrazione@fertilis.net
info@fertilis.net
Fertilis S.r.l.
88046 - LAMEZIA TERME (CZ)
C.F. 03590110791
Tel: 0968.356265
ieri, lunedì 25 luglio 2022, nell’impianto di biodigestione anaerobica di Lamezia Terme (CZ). Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente, ha voluto visitare l’impianto di Fertilis. S.rl. e incontrare la task force aziendale. L’impianto, che prevede la messa in funzione del biodigestore entro la fine del 2022, da circa un mese ha attivato la sezione di trattamento aerobico, operazione necessaria a consolidare gli ingressi di Forsu, e a testare le diverse componenti dell’impianto, come la sezione di pretrattamento, i biofiltri, le celle di biossidazione e maturazione, prima della partenza ufficiale.
All’interno della delegazione di ospiti, erano presenti il Sindaco di Lamezia Terme, Avv. Paolo Mascaro, il presidente del circolo Legambiente di Lamezia Terme, Avv. Gianni Arena, il presidente di Legambiente Calabria, Avv. Anna Parretta, il presidente del Circolo Legambiente Catanzaro, dott. Andrea Dominijanni.
Da tempo Stefano Ciafani, è un grande sostenitore degli impianti di biodigestione anaerobica, che rappresentano un valido strumento per la transizione ecologica, assicurando la piena valorizzazione della frazione organica dei rifiuti, e per la riduzione di emissioni di Co2. Ad accompagnare il gruppo nel tour dell’impianto, sono stati Crescenzo Pellegrino - Amministratore Unico di Fertilis Srl, insieme all’Ingegnere Giuseppe Zanardi, Project manager del progetto di ricerca e sviluppo che ha portato alla realizzazione del primo biodigestore anaerobico per la produzione di biometano per autotrazione costruito a Rende e attivo fautore della costituzione di Waste to Methane S.rl., l’azienda nata, a seguito dell’esperienza di Rende, che oggi progetta, realizza e gestisce biodigestori da nord a sud dello stivale.
L’endorsement di Legambiente, nella persona stessa del suo massimo esponente, Stefano Ciafani, ha senza alcun dubbio rafforzato le ambizioni del gruppo a perseguire il proprio operato in un settore in cui Il biogas e il biometano rivestono un ruolo importante in un futuro di energia sostenibile, nonostante le diffuse incertezze legate alla riconferma degli incentivi, e all’eccessiva burocratizzazione del processo.
Crescenzo Pellegrino, ha ribadito la sua ferma convinzione nel voler offrire alla propria regione, la possibilità di trattare e valorizzare i rifiuti prodotti localmente e far sì che l’ammendante compostato prodotto venga utilizzato nelle aziende agricole calabresi, per contrastare gli effetti dannosi dei trasporti e le conseguenti emissioni di Co2.
E’ evidente che la Calabria ha tutte le carte in regola per raggiungere e superare l’obiettivo minimo del 30%, che il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) si pone, sui consumi energetici da fonti rinnovabili entro il 2030, disponendo del range completo di elementi naturali necessari a sostenere la crescita economica della nostra regione, con benefici in termini di energia, trasporti, agricoltura e ambiente. Tutto ciò nell’ottica di incidere a livello economico e di contenimento delle emissioni, portando anche un risparmio sui costi della bolletta elettrica.
L’incontro ha stimolato un interessante dibattito sulla necessità di sciogliere ancora i tanti nodi che frenano un apparato burocratico regionale ancora troppo rigido nelle proprie determinazioni, a discapito di opportunità reali e concrete di realizzazione di quell’economia circolare, che dovrebbe creare sinergie importanti tra imprenditori e cittadini, a beneficio della popolazione. I segnali positivi che stanno arrivando dal governo regionale, lasciano intravedere uno spiraglio di luce che vede cittadini, imprenditori ed istituzioni coesi e compatti nella difesa e tutela dell'ambiente.
